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Kaiserschmarren d'autunno

Tiempo de preparación:

Cook Time:

30 min

10 min

Quantità

2 persone

Nivel:

Merenda

Dovete sapere che la Kaiserschmarren — sì, quel dolce dal nome impronunciabile — è nella top 3 dei miei piatti preferiti.
Non posso tornare dalle montagne dell’Alto Adige senza averne mangiata almeno una: la celebre “frittata dell’imperatore”, servita bollente, spolverata di zucchero a velo e sempre, immancabilmente, in quantità mastodontiche.
E siccome ne sento la mancanza anche durante l’anno, ho deciso di riproporla in versione autunnale, con farina di castagne e nocciole — in pratica, con quello che avevo in dispensa.
Il risultato? Una vera sorpresa: un tripudio di consistenze e profumi che, per un momento, mi ha riportata ai rifugi altoatesini… solo con meno neve e più stoviglie da lavare.
È una ricetta che parla di concretezza: si fa in poco tempo, non pretende perfezione e regala grande soddisfazione.
Un dolce che non vuole insegnare niente, ma ricorda una cosa semplice: a volte basta fare — mescolare le farine, montare gli albumi, girare la padella prima che si attacchi…
Insomma, tornare alla pragmaticità delle mani che lavorano e del profumo che riempie la cucina per sentirsi di nuovo centrati.
Perché la Kaiserschmarren non vuole essere perfetta: si rompe da sola, accumula zucchero a velo ed è disordinata — ma conquista tutti lo stesso.
Ed è questo, alla fine, ciò che conta.

Ingredientes

Per il composto


• 2 uova (separate tuorli e albumi)

• 40 g di farina di castagne

• 30 g di farina 00 (o farina di riso per una versione senza glutine)

• 20 g di zucchero di canna

• 100 ml di latte intero (o bevanda vegetale, tipo avena)

• 1 pizzico di sale

• ½ cucchiaino di estratto di vaniglia o scorza di limone

• 15 g di burro (per cuocere)


Per completare


• 1 cucchiaio di nocciole tostate e tritate grossolanamente

• 2 cucchiai di crema di marroni

• Zucchero a velo q.b.

• Burro e zucchero per caramellare (facoltativo: 1 cucchiaio di burro + 1 cucchiaino di zucchero)

Preparación

Step 1

In una ciotola, sbatti i tuorli con lo zucchero di canna fino a ottenere un composto chiaro.

Aggiungi le due farine setacciate, la vaniglia e il latte a filo, mescolando fino a ottenere una pastella liscia.


Step 2


In un’altra ciotola, monta gli albumi con un pizzico di sale a neve ferma.

Incorporali delicatamente alla pastella con movimenti dal basso verso l’alto.


Step 3


Sciogli il burro in una padella antiaderente (diametro 22 cm circa).

Versa il composto e cuoci a fuoco medio-basso per 3–4 minuti, finché la base è dorata. Con l’aiuto di una spatola o di due forchette, spezza la "frittata" in grossi pezzi (non troppo piccoli!) e rigirali.


Step 4

Per caramellare, aggiungi un po’ di burro e zucchero e mescola per 2-3 minuti.

Infine, tosta le nocciole in padella o in forno per pochi minuti e tritale grossolanamente.


Servi la kaiserschmarren calda, spolverata di zucchero a velo, con le nocciole tostate sopra e ciuffi di crema di marroni a lato.


La parte pratica è giunta al termine. Ora, se ti va, c'è anche un piccolo esercizio per fermarti e andare più in profondità


Esercizio terapeutico


🕯️Prima di iniziare


Disponi tutti gli ingredienti in ordine e datti un obiettivo chiaro, pratico, misurabile:

“Voglio che il dolce sia cotto in 20 minuti e che la cucina resti in ordine.”

Non per rigidità, ma per allenare la precisione nell’esecuzione.

Qui la pragmaticità sta nell'organizzare, anticipare, decidere.


Nota come scegli gli strumenti, come ti muovi, e osserva come la tua mente fa continuamente piccole scelte efficaci.


🥣Baking therapy


Durante la preparazione, scegli un gesto semplice da eseguire con totale consapevolezza pratica — ad esempio:


  • montare gli albumi,

  • dosare la farina,

  • spezzare il dolce.


Ripetiti queste parole:


“Sto facendo questo gesto per ottenere un risultato concreto.”

“La mia attenzione è uno strumento, non un pensiero.”


È un addestramento alla presenza funzionale, quella che usa la mente per fare, non per analizzare.


🍪La gestione dell’imprevisto


Quando qualcosa non riesce (la pastella troppo densa, il dolce che si rompe troppo, una goccia caduta sul piano), non correggere subito.

Fermati, guarda, e chiediti:


“Qual è la soluzione più semplice che posso applicare, qui e ora?”


Poi falla.


Niente dramma, niente giudizio — solo spirito di adattamento.



Il gesto di chiusura


Prima di assaggiare, riordina il piano di lavoro.

Fallo con calma, senza fretta, come parte del rito.

Senti la soddisfazione del compito portato a termine.

Non meditazione astratta, ma compimento.


Questo è il momento in cui la pragmaticità diventa autoefficacia:

“ho fatto, ho finito, ho costruito un risultato reale”.


❤️Riflessione finale


Dopo aver mangiato, scrivi su un foglietto tre cose:


  • Un’azione che ho fatto bene oggi.

  • Un imprevisto che ho gestito senza drammatizzare.

  • Una piccola decisione concreta che posso applicare nella mia giornata.


Conservalo. Sarà il tuo promemoria per quando avrai bisogno di tenere i piedi per terra.


🧠 L'obiettivo di fondo


Questo esercizio non punta alla calma, ma alla competenza incarnata:

saper passare dal pensiero all’azione,

senza rigidità ma con intenzione,

senza idealizzare, ma concretizzare.

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Quién soy, en breve

Hola,

me llamo Marianna. Soy italiana y actualmente vivo en un pequeño apartamento con mi gata Marina, que observa (y juzga) cada una de mis creaciones desde su rincón favorito.

Cuando no estoy en la cocina, puedes encontrarme caminando por senderos de montaña… o perdida entre las páginas de una novela.

Quién soy, en breve

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