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La tenacia della crème brûlée

Tempo di preparazione

1h + 3 ore di riposo (per le mele 35 min)

Tempo di cottura

40 -45 min (per le mele 20-25 min)

Quantità

4 porzioni

Portata

Dessert

Non sono una grande fan dei dolci al cucchiaio, ma quando sul menù compare la crème brûlée finisco sempre per ordinarla.
Con la sua crosticina di zucchero caramellato, il cuore morbido e l’aroma avvolgente di vaniglia, per me è semplicemente irresistibile.

A prima vista può sembrare un dolce fragile, quasi delicato. Ma è proprio nel contrasto tra la durezza del caramello che si spezza sotto il cucchiaio e il tepore vellutato della crema che si cela la sua vera forza.

Per me, la crème brûlée è il simbolo della resilienza: quella che si costruisce passando attraverso il calore, che si crea una corazza, ma che — nonostante tutto — conserva intatto il proprio cuore morbido.

Ve lo dico subito: è una ricetta che chiede pazienza. Serve tempo per aspettare che la crema si rassodi al punto giusto. E bisogna fare attenzione a non far bruciare la crema con il calore del forno.

E poi c’è il caramello: va sciolto al punto giusto, senza bruciarlo. Un piccolo esercizio di precisione, cura, e ancora una volta fiducia nei propri gesti.
Qualità preziose, soprattutto quando fuori tutto cambia e non sappiamo bene dove andare.

Per questo ho voluto darle un tocco di concretezza lombarda: un pizzico di cannella, che si sposa perfettamente con la vaniglia, e mele al forno — il dessert dei contadini.

Alla fine, è solo una crema con zucchero e uova.
Ma fatta con gli ingredienti giusti — attenzione, pazienza e un po’ di fiducia — diventa un abbraccio caldo in una sera fredda.
E a volte non serve altro.

E se tutto questo suona un po’ troppo profondo, beh… puoi sempre godertela semplicemente perché è strabuona.

Ingredienti

  • 500 ml panna fresca

  • 5 tuorli d'uovo

  • 150 g di zucchero

  • 1 stecca di cannella

  • 50 g circa di zucchero di canna demerara


Per le mele al forno


  • 2 mele (preferibilmente renette o golden)

  • 1 cucchiaio di zucchero di canna

  • 1 cucchiaino di cannella in polvere

  • 1 pizzico di noce moscata

  • Succo di mezzo limone

  • Una noce di burro

  • (Facoltativo) qualche chiodo di garofano o una stecca di cannella per aroma


Preparazione

Per la crème brûlée


Step 1

In un pentolino, versa la panna con la stecca di cannella, la scorza d’arancia e il baccello di vaniglia inciso. Scalda fino quasi a bollore, poi spegni e lascia in infusione per 15 minuti.

In una ciotola, sbatti i tuorli con lo zucchero fino a renderli chiari e spumosi.


Step 2

Filtra la panna per eliminare cannella, scorza e vaniglia, quindi versa lentamente la panna tiepida sulle uova, mescolando delicatamente.

Versa la crema nelle pirofile e cuoci a bagnomaria in forno preriscaldato a 150°C per circa 40-45 minuti, o finché la crema è quasi soda ma ancora leggermente tremolante al centro.

Lascia raffreddare, quindi metti in frigorifero almeno 3 ore.


Poco prima di servire, cospargi la superficie con zucchero di canna e caramella con un cannello o sotto il grill.


Per le mele al forno


Step 1

Preriscalda il forno a 180°C.

Lava e taglia le mele a spicchi, elimina il torsolo.

In una ciotola, mescola zucchero di canna, cannella, noce moscata e succo di limone.

Step 2

Distribuisci le mele in una teglia, aggiungi la noce di burro a pezzetti e cospargi con la miscela di spezie e zucchero.

Cuoci in forno per circa 20-25 minuti, fino a quando le mele sono morbide e leggermente caramellate.


Hai tutto quello che ti serve per cucinare. Ma se vuoi prenderti qualcosa di più - un attimo di calma, di ascolto - ti lascio qui un piccolo esercizio

Esercizio terapeutico


🕯️ Crea il tuo rifugio personale

 

Accendi una candela dal profumo caldo (vaniglia, miele o cannella).

Scegli una musica lenta e avvolgente tipo una playlist ispirata ai film di Norah Ephron o Nat King Cole e prepara gli ingredienti.

Mentre li sistemi sul piano di lavoro, fermati un momento e osserva ciascun ingrediente.

Ognuno di essi rappresenta qualcosa:


  • Panna fresca – la tua sensibilità: delicata, fluida, autentica.

  • Tuorli d’uovo – la tua capacità di rimettersi in sesto anche dopo i momenti peggiori.

  • Zucchero – la dolcezza che scegli di conservare anche nei giorni difficili.

  • Vaniglia – il tuo profumo unico: chi sei, anche quando cambi.

  • Zucchero di canna (per la crosta) – la forza che nasce dal calore: la pelle che si ispessisce, la tua corazza


🥣 Baking therapy

 

Scalda lentamente la panna con la cannella.

Senti come il profumo si diffonde nell’aria.

Sbatti i tuorli con lo zucchero finché diventano chiari, spumosi.

Osserva come cambiano: è la trasformazione lenta a renderli forti.

Versa la panna calda poco per volta.

Mescola con cura.

La resilienza è anche questo:integrare il calore senza rompersi, trovare un nuovo equilibrio.

Versa la crema nelle cocotte.

Cuoci a bagnomaria, in questo ambiente che protegge e accompagna la trasformazione con gentilezza.

 

 Mentre la crema cuoce…

 

Siediti accanto al forno.

Tieni tra le mani una bevanda calda.

Rimani in ascolto del tuo corpo.

Non devi aggiustare nulla. Solo stare.

Ripeti mentalmente, come un piccolo mantra:

"Posso attraversare le difficoltà senza spezzarmi."


🔥 Il gesto finale: affrontare le paure

 

Quando la crema è fredda, cospargi la superficie di zucchero di canna.

Poi, passa il cannello o mettila sotto il grill.

Osserva come il calore cambia lo zucchero.

Prima si scioglie, poi si indurisce, diventando un guscio croccante e protettivo.

Prendi un cucchiaino e rompi la crosticina con decisione.

 

🍮 Assapora lentamente

 

Senti il contrasto tra il croccante e il morbido.

Il calore del caramello, la freschezza della crema.

Gusto, texture, aroma: tutto parla di resilienza.


 

❤️ Riflessione finale

 

Chiudi gli occhi.

Porta una mano sul petto.

Chiediti:

  • In che parte del processo mi sono sentit* più vulnerabile?

  • Quale parte di me si è indurita per proteggermi?

  • Cosa ho imparato sulla mia capacità di resistere?

  • Se questa crème brûlée fosse un messaggio, quale sarebbe?

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