Questa ricetta è un’ode ai pomodori secchi — scrigni d’estate che continuano a raccontare il sole anche quando i pomodori freschi non ci sono più.
Nella mia playlist di ottobre c’è spesso Édith Piaf: riesce a trasformare in romanticismo persino la cumbia della noia (cit. Angelina Mango), e a dare poesia anche ai giorni più grigi.
E poi quest’autunno abbiamo comprato una felce. Marina, la nostra gatta, la adora: salta sul tavolo, la annusa e resta lì, immobile, come un soprammobile vivente tra le zucche, le ghiande e le pigne che decorano il salotto, credo che in una vita precedente abbia lavorato come interior designer.
Forse è proprio guardando queste piccole scene quotidiane che capisco il senso dell’autunno: una stagione che chiede fiducia.
Fiducia nei progetti che crescono piano, nel tempo che scorre senza fretta, nei piccoli gesti che rendono significativa la vita di ogni giorno.
Come la caramellizzazione lenta dei porri, che svela carattere e profondità, o il gesto del capovolgimento della tatin — semplice e audace insieme — che diventa esercizio di fiducia, in cucina e nella vita.
Prepararla è un modo per prendersi cura di sé, trasformando ingredienti e gesti in un piccolo atto di baking therapy.

Ingredienti
Pasta brisée aromatica
• 250 g di farina 00
• 125 g di burro freddo a cubetti
• 1 cucchiaino di origano secco
• 1 cucchiaino di timo secco (o fresco tritato)
• 1 pizzico di sale
• 60–70 ml di acqua fredda
Ripieno
• 2 porri medi (solo la parte bianca e verde chiaro)
• 3 pomodori secchi sott’olio, ben sgocciolati
• 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
• Sale e pepe q.b.
Caramello leggero
• 20 g di burro
• 1 cucchiaio di zucchero di canna
• 1 cucchiaio d’acqua
Finitura
• Scaglie sottili di Parmigiano Reggiano q.b.
• Qualche fogliolina fresca di timo (facoltativo)
Preparazione
Step 1
In una ciotola (o nel mixer) mescola la farina con il sale, l’origano e il timo.
Aggiungi il burro freddo a cubetti e lavora velocemente fino a ottenere un composto sabbioso.
Versa l’acqua fredda poco alla volta, finché l’impasto sta insieme.
Forma un panetto, avvolgilo in pellicola e fai riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Step 2
Prepara il ripieno: pulisci i porri a rondelle di circa 1 cm.
In una padella scalda l’olio, aggiungi i porri, sala e pepa.
Cuoci a fuoco medio per 10 minuti circa, finché diventano morbidi e leggermente dorati.
Nel frattempo, taglia i pomodori secchi a striscioline sottili.
Step 3
Poco prima di assemblare la tarte tatin, prepara il caramello: in un pentolino sciogli il burro con lo zucchero e l’acqua a fuoco dolce.
Mescola fino a ottenere un caramello dorato chiaro (non troppo scuro, deve restare delicato).
Versa subito un velo di caramello sul fondo di ciascun stampino.
Step 4
Assembla le mini tarte tatin, distribuendo i porri sugli stampini sopra il caramello e poi aggiungi le striscioline di pomodori secchi.
Stendi la pasta brisée a circa 3 mm di spessore e ritaglia 4 dischi leggermente più grandi degli stampini.
Copri ciascun ripieno con un disco di pasta, rimboccando i bordi all’interno e bucherella leggermente la superficie con una forchetta.
Step 5
Inforna in forno statico preriscaldato a 180 °C per 25–30 minuti, finché la pasta è dorata.
Lascia riposare 5 minuti, poi capovolgi delicatamente le mini tarte tatin sui piatti da portata.
Completa con scaglie di Parmigiano e, se vuoi, qualche fogliolina di timo fresco.
Ora che conosci la ricetta, ti invito a rileggerla con occhi nuovi: ecco come trasformarla in un gesto di cura per te
Esercizio terapeutico
🕯️Preparati uno spazio tranquillo
Non serve molto: un quaderno, una penna e qualche minuto solo per te. Se vuoi, metti in sottofondo una canzone di Édith Piaf, per creare quell’atmosfera sospesa che accompagna bene l’autunno.
🥣Baking therapy
Immagina i porri che, lentamente, cambiano colore e sapore. Scrivi sul quaderno:
“Quali aspetti di me o della mia vita hanno bisogno di tempo per rivelare il loro carattere e la loro profondità?”
Può trattarsi di:
• una qualità che stai imparando a coltivare (ad esempio pazienza o costanza),
• una relazione che si sta costruendo poco alla volta,
• un progetto che non è ancora pronto ma che cresce in silenzio,
• oppure un’emozione che pian piano sta trovando un significato nuovo.
💭Rifletti sul capovolgimento
La tatin si svela solo quando la ribalti: un gesto semplice ma che richiede fiducia. Scrivi:
“In quale situazione della mia vita potrei provare a fidarmi di più del ribaltone, invece di voler controllare tutto?”
❤️Chiudi con il rituale della piega-ribaltone
Scrivi sul foglio una frase che inizi con “Ho fiducia che…” (ad esempio: “Ho fiducia che i miei piccoli passi porteranno qualcosa di buono”).
Piega il foglio in due, come se la nascondessi, poi capovolgilo e riaprilo.
Sarà il tuo talismano per quando ne avrai bisogno.
