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Ingredients
90 g burro
50 g cioccolato fondente
90 g zucchero semolato
2 uova grandi
un cucchiaio di limoncello
125 g farina di mandorle
10 g cacao amaro
10 g maizena
zucchero a velo per decorare
Per la crema al limone
• 250 ml di latte intero
• 150 ml di panna fresca
• 4 tuorli (circa 80 g)
• 80 g di zucchero semolato
• 1 limone non trattato (scorza e 30 ml di succo)
• un pizzico di sale
• (facoltativo) 1 cucchiaino di limoncello per un tocco aromatico
Preparation
Step 1
Sciogli il cioccolato con il burro a bagnomaria e fai raffreddare alcuni minuti.
Monta le uova a temperatura ambiente con lo zucchero e unisci il cioccolato fuso con il burro.
Dopo, aggiungi anche il limoncello (o altro liquore a piacere).
Mescola la farina di mandorle, il cacao e l’amido di mais (gli ultimi due setacciati in precedenza) in modo da ottenere un composto omogeneo.
Step 2
Suddividi il composto in 6 stampini da tortina o da muffin e cuoci in forno caldo a 180 gradi per 15 minuti. Sforna le tortine e lascia riposare nello stampo per circa 7-8 minuti.
Con l’aiuto di una spatola estrai delicatamente le capresine e falle raffreddare del tutto su una gratella per dolci.
Per la crema al limone
Step 1
In un pentolino, versa il latte e la panna con la scorza grattugiata del limone (solo la parte gialla). Scalda a fuoco dolce finché il composto è caldo ma non bollente.
Spegni, copri e lascia in infusione 10–15 minuti.
Step 2
In una ciotola, sbatti i tuorli con lo zucchero e un pizzico di sale fino a ottenere un composto chiaro e cremoso. Filtra il latte caldo per eliminare la scorza, poi versalo a filo sui tuorli mescolando continuamente per non cuocerli.
Step 3
Versa tutto di nuovo nel pentolino e cuoci a fuoco basso, mescolando con un cucchiaio di legno o una spatola, finché la crema “vela” il dorso del cucchiaio (circa 82–84 °C). Non deve mai bollire, o si separerà. Togli dal fuoco, aggiungi il succo di limone (e il limoncello se desideri). Mescola bene.
Filtra la crema e lasciala raffreddare coperta con pellicola a contatto.
Servila a temperatura ambiente o leggermente fredda: il profumo del limone si sprigiona meglio.
Si conserva 2 giorni in frigo in un barattolo di vetro ben chiuso.
Ora che conosci la ricetta, ti invito a rilegegrla con occhi nuovi: ecco come trasformarla in un gesto di cura per te
Esercizio terapeutico
🕯️Prepara l’atmosfera
Dai un tocco speciale al tuo ambiente
Accendi una candela o metti una musica che ti faccia sentire coccolat*. Indossa il tuo grembiule come fosse un mantello protettivo.
Prepara gli ingredienti con intenzione
Mentre pesi mandorle, cioccolato, burro e zucchero, rifletti sul significato di ogni elemento:
Mandorle: radicamento e nutrimento.
Cioccolato fondente: calore profondo e conforto.
Burro: morbidezza, accoglienza.
Zucchero: la dolcezza della cura.
Limoncello: l'ingrediente segreto che ti riporta direttamente a casa.
🥣 Baking therapy
Ascolta il corpo
Mescola lentamente, assapora gli aromi, lascia che il profumo del cioccolato ti avvolga come una coperta calda. Osserva come si scioglie a contatto con il burro e come si fonde creando una glassa lucida e voluttuosa.
Senti il movimento delle braccia mentre mescoli le uova con lo zucchero e presta attenzione al cambiamento dell’impasto che prima diventa spumoso, poi diventa più denso con l’aggiunta del cioccolato e degli ingredienti in polvere.
Abbraccia il disordine
Non avere paura di sporcare il piano di lavoro o la teglia.
Dai voce al tuo bambino interiore, assaggia un po’ di glassa al cioccolato per un boost di serotonina e lasciati andare!
✨Mentre la caprese è in forno…
Siediti e assapora il momento con la tua bevanda preferita. Rimani in ascolto del tuo respiro e ripeti ancora una volta:
"Qui, tutto va bene. Qui, posso semplicemente essere."
Quando le capresine saranno pronte, prendine una e gustala con lentezza: presta attenzione ad ogni elemento dalla ruvida superficie del guscio sormontato dallo zucchero a velo come una montagna innevata alla morbidezza del cuore fondente fino alla musica delle mandorle che crocchiano sotto il palato.
❤️Riflessione finale
Dopo l'esperienza, dedica qualche minuto a queste domande:
Cosa ho sentito durante la preparazione?
In quale momento mi sono sentit* più al sicuro?
Cosa rappresenta per me oggi questo dolce?
